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Il Tuo Geometra RomaCILA Romaa cura di Il Tuo Geometra Roma

CILA o SCIA a Roma: quale pratica serve?

Soffitto in legno con trabattello durante una ristrutturazione

Per scegliere tra CILA e SCIA devi partire dalle opere previste, soprattutto dal loro rapporto con le parti strutturali e con i prospetti dell'edificio. La parola ristrutturazione, usata per descrivere i lavori di casa, da sola non permette di individuare la pratica.

Qui trovi i criteri presenti negli articoli 6-bis, 3 e 22 del DPR 380/2001. Servono a preparare il confronto con il tecnico: descrivere con precisione il progetto è più utile che arrivare con una sigla già scelta.

Qual è la differenza tra CILA e SCIA?

La CILA riguarda gli interventi non riconducibili agli articoli 6, 10 e 22 del DPR 380/2001, mentre la SCIA riguarda quelli dell'articolo 22, tra cui la manutenzione straordinaria su parti strutturali o prospetti.

La CILA riguarda gli interventi non riconducibili agli elenchi degli articoli 6, 10 e 22 del DPR 380/2001. L'articolo 22 individua invece specifici interventi realizzabili mediante SCIA, tra cui la manutenzione straordinaria sulle parti strutturali o sui prospetti.

La CILA ha quindi un ambito definito anche per esclusione. L'assenza di un intervento strutturale è un elemento necessario dell'asseverazione, ma la scelta richiede di valutare l'insieme delle opere rispetto alle categorie previste dalla norma.

Aspetto da esaminare CILA SCIA secondo l'articolo 22
Ambito Interventi non riconducibili agli articoli 6, 10 e 22 Interventi elencati dall'articolo 22
Parti strutturali Il tecnico ne assevera il mancato interessamento Comprende manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo che le riguardano
Prospetti Occorre verificare che l'intervento non ricada nell'articolo 22 Comprende la manutenzione straordinaria che li riguarda
Ristrutturazione edilizia Il nome generico dei lavori non basta a scegliere la CILA Comprende gli interventi dell'articolo 3, lettera d), diversi da quelli dell'articolo 10, comma 1, lettera c)

Perché la manutenzione straordinaria non basta a scegliere?

La manutenzione straordinaria può comprendere opere sulle parti strutturali, quindi la sua definizione non coincide automaticamente con l'ambito della CILA. Occorre capire quali lavori compongono il tuo progetto.

L'articolo 3, comma 1, lettera b), comprende le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare o integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici. La definizione di legge richiede che non siano alterate la volumetria complessiva e le destinazioni d'uso.

Quando parli con il tecnico, descrivi quindi le modifiche che vuoi realizzare e gli elementi interessati. Dire soltanto che si tratta di manutenzione straordinaria lascia aperta proprio la domanda decisiva: se le opere ricadano nella CILA oppure in uno dei casi previsti per la SCIA.

Cosa cambia se i lavori interessano strutture o prospetti?

Per la manutenzione straordinaria che riguarda le parti strutturali o i prospetti, l'articolo 22 indica la SCIA. Nella CILA, invece, il tecnico deve attestare che le parti strutturali non sono interessate.

Lo stesso articolo 22 comprende anche il restauro e il risanamento conservativo quando riguardano le parti strutturali. Questa distinzione va letta insieme alla categoria dell'intervento: non basta riconoscere un singolo elemento del progetto per descrivere tutta la procedura.

Nella Città storica di Roma, per la SCIA di ristrutturazione, demolizione e ricostruzione, ampliamento o nuova edificazione può servire il parere del Comitato per la Qualità Urbana ed Edilizia di Roma Capitale; per la CILA questo parere non serve.

Per distinguere il ruolo del Comitato da quello delle Soprintendenze, consulta la guida CILA e vincoli a Roma. Trovi anche il caso del parere art. 24 dentro le Mura Aureliane e le verifiche da affrontare prima di fissare l'inizio dei lavori.

Se non sai se una parte dell'edificio abbia funzione strutturale, porta il dubbio al professionista. Nel primo contatto puoi spiegare cosa vorresti modificare senza attribuire da solo una classificazione tecnica. Il rilievo e lo studio della documentazione, previsti nel nostro servizio CILA, servono a esaminare il lavoro sulla situazione concreta dell'immobile.

Frazionamento e accorpamento rientrano sempre nella CILA?

La definizione di manutenzione straordinaria comprende frazionamenti e accorpamenti alle condizioni indicate dall'articolo 3, ma questa classificazione da sola non determina la pratica. Va esaminato anche il tipo di opere necessario per realizzarli.

La definizione comprende interventi che comportano variazioni delle superfici delle singole unità e del carico urbanistico, purché non cambi la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga la destinazione d'uso originaria. Resta quindi da confrontare il progetto con l'ambito della CILA e con gli interventi elencati per la SCIA.

Se vuoi unire o dividere spazi, descrivi al tecnico sia il risultato che cerchi sia le modifiche che immagini. Per eventuali vincoli sull'immobile, contattaci per valutare il caso.

Cosa deve verificare il tecnico per una CILA?

Il tecnico deve asseverare la conformità dei lavori agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi, la compatibilità con la normativa sismica ed energetica e il mancato interessamento delle parti strutturali. L'elaborato progettuale accompagna la comunicazione.

La verifica riguarda quindi il progetto nel suo insieme. Nel servizio dello studio sono compresi il rilievo, lo studio delle eventuali difformità rispetto ai titoli abilitativi e la verifica della proprietà sulla documentazione ufficiale.

Per preparare questo confronto puoi leggere la guida ai documenti CILA. Condividere il materiale che possiedi aiuta a distinguere le opere che vorresti fare dalla situazione da cui parte il progetto.

L'aggiornamento catastale decide tra CILA e SCIA?

La distinzione tra CILA e SCIA dipende dall'inquadramento edilizio delle opere; nel nostro listino il DOCFA è un'attività aggiunta alla CILA quando serve l'aggiornamento catastale. Non è il nome di una diversa pratica edilizia proposta dal pacchetto.

La CILA semplice riguarda lavori interni senza modifiche alla planimetria catastale. La CILA + DOCFA è pensata per lavori che cambiano la distribuzione interna e richiedono l'aggiornamento.

Prima si valuta quale pratica edilizia corrisponde alle opere, poi si individua il servizio pertinente. Questo ordine ti aiuta anche a leggere il preventivo: il confronto tra pacchetti CILA ha senso dopo aver verificato che il tuo intervento rientri in questo ambito.

Da quali informazioni conviene partire?

Parti dalla descrizione delle opere e dai documenti dell'immobile che hai a disposizione. Segnala in particolare quali elementi vuoi modificare e quali aspetti del progetto sono ancora da definire.

Puoi raccogliere i dubbi in un messaggio: quali spazi vuoi cambiare, se pensi di intervenire su strutture o prospetti e se le opere sono soltanto previste oppure già eseguite. Sono informazioni utili per il primo confronto, senza dover scegliere autonomamente una classificazione.

Se la valutazione porta alla CILA, a Roma la presentazione avviene sul SUET tramite il professionista accreditato come tecnico. La guida alla CILA sul SUET spiega questo passaggio; per iniziare dall'esame del tuo intervento puoi scriverci dai contatti.

Domande frequenti

Tutta la manutenzione straordinaria si presenta con CILA?

No. L'articolo 22 prevede la SCIA per la manutenzione straordinaria che riguarda le parti strutturali dell'edificio o i prospetti. La CILA riguarda gli interventi non riconducibili agli elenchi degli articoli 6, 10 e 22.

La CILA può comprendere opere sulle parti strutturali?

L'asseverazione prevista per la CILA attesta che le parti strutturali dell'edificio non sono interessate. Un intervento che le riguarda deve quindi essere inquadrato dal tecnico nella procedura pertinente.

Un frazionamento richiede sempre la stessa pratica?

La definizione di manutenzione straordinaria comprende frazionamenti e accorpamenti alle condizioni indicate dall'articolo 3. Per scegliere la pratica occorre esaminare anche le opere previste e l'eventuale interessamento delle parti strutturali o dei prospetti.

Il pacchetto CILA + DOCFA comprende una SCIA?

Il pacchetto del nostro listino riguarda la CILA e la variazione catastale DOCFA. La scelta del servizio segue la valutazione delle opere e della pratica edilizia necessaria.

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